mercoledì 18 settembre 2019

IO SO QUELLO CHE MI SERVE (rubrica)

Io so quello che mi serve.
Basta che guardi nello specchio
e noto che devo
dormire di più; l'uomo
che ho, mi rovina.

Quando mi sento cantare, dico:
oggi sono allegra; questo fa bene
alla carnagione.

Faccio di tutto
per restare fresca e soda,
non farò sforzi: perché
vengono le rughe.
Non ho niente da regalare, ma
me la cavo con la mia razione.
Mangio con cautela; vivo
lentamente; sono
per il giusto mezzo.



(Così ho visto sforzarsi la gente).


tratto da: Poesie (di Bertolt Brecht)

(dalla rubrica: Il giusto degli altri)


martedì 10 settembre 2019

MAI SENTITA QUESTA VICINANZA

Mai sentita questa vicinanza.
Eppure, l'avresti mai detto che saremmo stati così pieni di noi?
Io sì.



E forse è merito tuo,
ché sei sempre qui;
e mi hai riempito di cianfrusaglie
e le carezze sulla nuca
e la mano stretta
e gli abbracci petto-schiena
e le risate alle mie stupide battute
e poi le tue battute -più divertenti
e i caffè in bar diversi
e da Verso
e queste belle attese -colmate.

E forse è merito tuo
ma shhh, 
non dirlo a nessuno.


Luca L.

mercoledì 4 settembre 2019

martedì 27 agosto 2019

NON HO MOLTO DA FARE (4 di 4) -rubrica

E non smetterò mai di chiedermi se ti rivedrò, 
o magari me lo chiederò per sei giorni, 
o per otto mesi, 
o per cinque anni, 
o per il resto della mia orribile, fantastica vita. 
E mi capiteranno altre cose, 
cose che saranno meravigliose 
e adorabili 
e traumatiche 
tanto quanto lo sei stato tu, 
e non te ne racconterò nessuna. 
Forse. 

Talvolta mi sforzo di non pensare a un futuro slegato dalle cose, 
e talvolta invece mi lascio andare e lo faccio, 
perché potrebbe farmi bene.

E mi sto lasciando andare, adesso, 
sto guardando le stelle e ho 11 anni, 16 anni, 18 anni, sono appena nata, 
sono chiunque ovunque insieme a te senza di te slegata a metà strada alla deriva.




tratto da: Alla deriva (di Bryan Lee O'Malley - autore: Scott Pilgrim)

(dalla rubrica: Il giusto degli altri)

giovedì 22 agosto 2019

CITAZIONE 116 (rubrica)



Stavi pensando
è bollito quello lì, me lo ha detto il fantasma che lavora per me.
Uno fra i mille infaticabili guerrieri
che sguinzaglio a caccia di sentenze e dicerie, gran bugie.

Stavi sul fiume col desiderio di vedermi scorrere finito, cadavere.
E il sole che ci aleggiava in tralice
faceva gonfia e strafottente la tua libidine.
E' un fatto sai la gente imbelle come te è inacidita da certune qualità
e si addolcisce solo col sospetto che il possessore prima o poi le perderà,
facendo una brutta bruttissima fine.

Ma come vedi invece sono sempre qua, avvolto nella mia spinosa avidità,
continuo a farmi molto bene i fatti miei e volo alto dove non potresti mai,
mi piaccio un sacco e sì mi stimo anche di più, tanto a tirar giù il prezzo poi ci pensi tu,
continuo avanti direzione fatti miei e sui tuoi soldi risparmiati troverai
la mia corrosiva indifferenza.

Senza trofei sei tornato in città,
mi hai visto e mi son chiesto
se un fantasma ce l'hai,
sai ti potrebbe venire a dire che questa canzone non riguarda altri riguarda te.

Ora mi vedi bello sono sempre qua, avvolto nella mia spinosa avidità,
continuo a farmi molto bene i fatti miei e volo alto dove non potresti mai,
mi piaccio un sacco e sì mi stimo anche di più, tanto a tirar giù il prezzo poi ci pensi tu.
continuo avanti in direzione fatti miei e sui tuoi soldi risparmiati troverai...


gruppo musicale: Marlene Kuntz


(dalla rubrica: Citarsi è un po' deprimersi)

venerdì 16 agosto 2019

NON HO MOLTO DA FARE (3 di 4) -rubrica



E se non sono stata felice per tutto il tempo, credo però di aver iniziato a sentirmi meglio. 
Quanto al pensiero di non avere un'anima, beh, direi che ho semplicemente smesso di preoccuparmene. 
... Finalmente.
Adoro questo viaggio, e chissà che sforzandomi davvero non possa prolungarlo per sempre. 
Magari non finirà mai, durerà come il tempo che ho trascorso insieme a te. 
Perché quel tempo non si è concluso, è ancora sullo sfondo. 
Adoro la cima degli alberi, e adoro la voce di Jeff Tweedy, e adoro il suono degli pneumatici che corrono per infinite miglia sul manto stradale che ci lasciamo alle spalle mentre andiamo nell'oscuro e delizioso cuore della notte.


tratto da: Alla deriva (di Bryan Lee O'Malley - autore: Scott Pilgrim)

(dalla rubrica: Il giusto degli altri)

giovedì 8 agosto 2019

CITAZIONE 115 (rubrica)



Quando mi sveglio, sì so che sarò
che sarò l'uomo che si sveglia accanto a te,
quando esco, sì so che sarò
che sarò l'uomo che camminerà accanto a te,
se mi ubriaco, sì so che sarò
che sarò l'uomo che si ubriaca accanto a te,
e se parlo a vanvera, sì so che sarò
sarò l'uomo che sta parlando a vanvera con te.

Ma so che camminerei 500 miglia
e anche ulteriori 500 miglia,
solo per essere l'uomo che ha camminato 1000 miglia
per crollare a terra davanti alla tua porta.

Quando lavoro, sì so che sarò
che sarò l'uomo che sta lavorando duro per te,
e quando guadagnerò soldi per il lavoro che farò
spenderò quasi ogni centesimo per te,
quando tornerò a casa so che sarò
che sarò l'uomo che torna a casa da te,
e se invecchierò, beh so che sarò
che sarò l'uomo che sta invecchiando con te.

Ma so che camminerei 500 miglia
e anche ulteriori 500 miglia
solo per essere l'uomo che ha camminato 1000 miglia
per crollare a terra davanti alla tua porta.

Quando sono solo, sì so che sarò
che sarò l'uomo che è solo senza te,
quando sogno, beh so che sognerò
sognerò dei momenti in cui sono con te,
quando esco, beh so che sarò
che sarò l'uomo che camminerà accanto a te,
e quando tornerò a casa sì so che sarò
che sarò l'uomo che torna a casa da te,
che sarò l'uomo che torna a casa con te.

Ma so che camminerei 500 miglia
e anche ulteriori 500 miglia
solo per essere l'uomo che ha camminato 1000 miglia
per crollare a terra davanti alla tua porta.
Ma so che camminerei 500 miglia
e anche ulteriori 500 miglia
solo per essere l'uomo che ha camminato 1000 miglia
per crollare a terra davanti alla tua porta.


gruppo musicale: The Proclaimers

(dalla rubrica: Citarsi è un po' deprimersi)

sabato 3 agosto 2019

NON HO MOLTO DA FARE (2 di 4) -rubrica

Non mi è ben chiaro cosa sia successo, sono un disastro a dare un senso alle cose, ma so che stanotte è importante... questo momento è importante. 
E questo è il resto della storia: abbiamo fatto riparare l'auto e ci siamo rimessi in strada, abbiamo chiacchierato e ridacchiato e visitato posti, e alla fine, forse, siamo anche arrivati a casa. 
E ogniqualvolta abbiamo visto un gatto, considerato quello che avevamo passato insieme, abbiamo riso. 
Così come abbiamo riso per molte altre cose. 
Avere dei siparietti tutti nostri è stato bello. 
Ma probabilmente, ecco, troveresti più interessante il resto della storia se ci fossi stato anche tu. 
Sul momento le nostre battute ti sarebbero sembrate più spassose.
E io ho ciarlato senza sosta. 
Mi sono impappinata. 
Mi sono domandata se in segreto non mi odiassero. 



Non sono stata felice per tutto il tempo, e mi ci è voluto un po' per smettere di provare quella sensazione di te dietro di me, attorno a me, dentro di me, tu, lui, Stillman - la sensazione di noi.


tratto da: Alla deriva (di Bryan Lee O'Malley - autore: Scott Pilgrim)

(dalla rubrica: Il giusto degli altri)

mercoledì 24 luglio 2019

CITAZIONE 114 (rubrica)



Lo dice papà, lo dice mamma
lo dice la sorella, lo dice il fratello,
lo zio, la zia
tutti alla festa dicono.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Lo dice il cavallo, il maiale
il giudice con la sua parrucca
la volpe e il coniglio
e la suora nel suo abito lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Lo dice il mio amico Bill Gates
il presidente degli USA
lo scansafatiche e il lavoratore
la ragazza nel suo burqa lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Lo dice il generale col suo carrarmato
l'uomo in banca
il soldato col suo razzo
e il topo che ho in tasca lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il relitto tossicomane
con un ago nel collo
l'ubriacone e il punk
il coraggioso monaco buddhista lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Colpiscimi bambina, e mettimi al tappeto
lascia perdere quello che stai facendo e vieni qui
possiamo tenerci per mano finché non tramonta il sole
perché so
che tu
e io
possiamo
stare insieme
perché ti amo.
Il referente cieco
lo sfortunato amputato
l'ape killer gigante
che atterra sul mio ginocchio lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il poliziotto con l'alcoltest
il fattore col suo fertilizzante
l'uomo in cantina
che sta gustandoselo lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il rastafariano incazzato
il liberista ondivago
la dolce piccola goth
con le orecchie di panno lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il cantante crossover country
il campanaro gobbo
il tennista, il lanciatore
il conservatore oltraggiato lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il camminatore
il vikingo incompreso
l'uomo al rodeo
e l'eschimese solitario lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Colpiscimi bambina, e mettimi al tappeto
lascia perdere quello che stai facendo e vieni qui
possiamo tenerci per mano finché non tramonta il sole
prché so
che tu
e io
possiamo
stare insieme
perché ti amo.
Il mezzo piccolo cristiano
il selvaggio Sonny Liston
il pappone e la puttana
e lo zoppo lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
L'accordatore di pianoforti cieco
il crooner di Las Vegas
l'hooligan
che regge uno schooner lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il contorsionista cinese lo dice
l'abortista sul retro lo dice
il povero pakistano
col suo agnello Byryiani lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
L'imputato senza speranza lo dice
quello che pulisce i cessi
il pornografo, lo stenografo
il fotografo di moda lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il professore del college
il vizioso ambiguo
nonna e nonno
nel retro della macchina lo dicono.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Colpiscimi bambina, e mettimi al tappeto
lascia perdere quello che stai facendo e vieni qui
possiamo tenerci per mano finché non tramonta il sole
perché so
che tu
e io
possiamo
stare insieme
perché ti amo.
L'autista all'ingresso
la donna col forcipe
la giovane pazza
che sta arrostendo il suo bambino sul fuoco.
Piccola vado a fuoco.
L'atleta con l'ernia
Picasso col Guernica
Mia moglie e i suoi mobili
Tutti!
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
La Iena Ridens
l'uomo di casa
l'uomo del Ku Klux Klan
con una torcia in mano lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
L'erborista cinese
l'apologista cristiano
il cane e la rana
che siede su un tronchetto lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il cacciatore della volpe
l'orribile falena
l'omosessuale condannato
con la tosse continua lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Colpiscimi bambina, e mettimi al tappeto
lascia perdere quello che stai facendo e vieni qui
possiamo tenerci per mano finché non tramonta il sole
perché so
che tu
e io
possiamo
stare insieme
perché ti amo.
Il papista con la sua anima
lo stupratore in azione
Jack e Jill
che rotolano giù per la collina lo dicono.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
La pulce da circo intelligente
il marinaio in mare
l'uomo del Daily Mail
con il suo rifugiato morto lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Lo zulù squarcia imeni
il fiero canguro
il koala e l'ekidna
e anche l'ornitorinco lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il disgraziato vicario di campagna
il plettratore folle lo dice
il beatnik, il pacifista
il comunista lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il predatore notturno deviato
Garçia Lorca
Whalt Whitman
e il ciarliero lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Colpiscimi bambina, e mettimi al tappeto
lascia perdere quello che stai facendo e vieni qui
possiamo tenerci per mano finché non tramonta il sole
perché so
che tu
e io
possiamo
stare insieme
perché ti amo
il sommelier lo dice
il pompiere con l'idrante
il pedone, il cavallerizzo
la ballerina con i suoi alluci lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
La bestia nel concorso di bellezza
il papponesco agente immobiliare
il raccattatore di oggetti in spiaggia, il vagabondo
la ragazza in coma lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il vecchio rockettaro
con la sua due poeti
e il fan nel camioncino
col suo piano abominevole lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
L'ebrea mestruata
la hostess nervosa
il dirottatore, il saccopelista
il furbo sverginatore lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il commentatore sportivo
il vecchio alligatore
il tennista con la sua racchetta
l'uomo in giacca lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Colpiscimi bambina, e mettimi al tappeto
lascia perdere quello che stai facendo e vieni qui
possiamo tenerci per mano finché non tramonta il sole
perché so
che tu
e io
possiamo
stare insieme
perché ti amo.
Il macellaio con la sua mannaia
il tessitore di cesti di vimini folle
lo scrittore imprigionato
e il lottatore con la mascella di cristallo lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il vecchio piagnone della città
il bugiardo recidivo
la sardina, l'orata
e la trota nella corrente lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il corrispondente di guerra
l'entusiasta e il pessimista
l'elettricista, il becchino
e l'uomo andato a pesca lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il mandriano del sud
il patriota con il suo bottino
guardando una barca piena di rifugiati
che affonda nel mare, lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
La siliconata lo dice
il bocciato lo dice
il designer italiano
con la manifattura in Cina lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Colpiscimi bambina, e mettimi al tappeto
lascia perdere quello che stai facendo e vieni qui
possiamo tenerci per mano finché non tramonta il sole
perché so
che tu
e io
possiamo
stare insieme
perché ti amo.
Il camionista col suo gigante lo dice
l'astronauta smarrito
il mezzadro
il maniaco dello shopping lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Il vampiro viennese lo dice
il cowboy vicino al falò
il pannellista allo spettacolo televisivo
l'analista Junghiano lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Warren, Blixa
il tipo delle luci e del mixer,
Mick, Marty
e tutti al party lo dicono.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
L'aracnofobico peloso
l'agorafobico spaventato
la madre, il fratello
e l'amante putrefatto lo dice.
Piccola vado a fuoco!
Piccola vado a fuoco!
Colpiscimi bambina, e mettimi al tappeto
lascia perdere quello che stai facendo e vieni qui
possiamo tenerci per mano finché non tramonta il sole
perché so
che tu
e io
possiamo
stare insieme
perché ti amo.


cantante: Nick Cave & The Bad Seeds

(dalla rubrica: Citarsi è un po' deprimersi)

mercoledì 17 luglio 2019

NON HO MOLTO DA FARE (1 di 4) -rubrica

Non ho molto da fare, e quindi l'infinità di cose che mi girano per la testa verranno fuori tutte insieme, tutte in una volta, e magari allora, solo allora, inizieranno ad avere un po' di senso.



Direi che io, di risposte, non ne ho. Sempre e solo le stesse inutili domande, ancora e ancora, giorno dopo giorno: perché sono così incasinata perché sono sono così incasinata perché sono così incasinata? 
Forse è tutto nella mia testa. 
Forse dovrei darci un taglio. Forse l'ho fatto. 
Forse è importante aprirsi con gli altri... con persone che siano lì, insieme a te, e non su un altro universo a migliaia di chilometri di distanza. 
O forse non è questo il punto. 
Forse dovrei accontentarmi di non sapere. 
Forse va bene anche solo sapere di non essere i soli a non sapere. 
Forse... forse dovrei smetterla di pensare. 
Forse adesso chiuderò la bocca, cazzo. 



tratto da: Alla deriva (di Bryan Lee O'Malley - autore: Scott Pilgrim)

(dalla rubrica: Il giusto degli altri)


martedì 9 luglio 2019

MAI SENTITA QUESTA DISTANZA

Mai sentita questa distanza.
Così chiara e trasparente, così ineluttabile.
E chissà se, dopotutto, sarà elastica
e si accorcerà 
o si allargherà in base al vento.
Solo che... niente.
Cosa c'è da scrivere se tutto appare sfocato e
porta con sé il nulla cosmico.
Ché poi nulla non è, semplicemente non è più "il tutto"
e perciò
tra le mani, nulla viene stretto.



Dicevo, mai sentita questa distanza,
nemmeno quando era giusto sentirla.
Ora però no, non è proprio giusta né equa.
E, in fondo, è sempre stata così la nostra storia: 
ingiusta e sbilanciata.


Luca L.



martedì 2 luglio 2019

CITAZIONE 113 (rubrica)



Se potessimo tornare
al ricordo che hai di me,
alle cose come sono
o come erano prima di distruggerle,
prima che.

Se potessimo scappare
dall'idea che avrò di te
e riprenderci le mani
con la voglia di tenerle il più possibile.

Se riuscissimo a trovare ancora quell'ingenuità
che ti fa sentire a casa
anche non avendola.
E senza sforzo fingere
di non sapere già
come è che andrà.

Se sapessimo guardarci con un po' di gelosia,
quella sana
quella semplice,
la paura che si possa facilmente andare via
e cercare di stupirsi
e poi arrabbiarsi e poi lasciarsi
senza mai riuscirci
e farsi dei discorsi giuro assurdi
per poi ritrovarsi stretti che non ti lascerò mai,
capisci mai.

Se anche fossimo sicuri che la colpa
è stata solo mia,
cambierebbe qualche cosa o resterebbe solo il peso
della tua malinconia.

Mi cercheresti,
ancora,
ancora
o scapperesti via.

Se potessimo tornare al ricordo che hai di me,
alle cose come erano
prima che.


cantante: Daniele Silvestri
(dalla rubrica: Citarsi è un po' deprimersi)

giovedì 27 giugno 2019

SE C’È QUALCOSA CHE (rubrica)

Se c'è qualcosa che rende sopportabili i ritardi negli aeroporti è la gente, questa curiosa razza spontanea affratellata dalla rabbia e dalla mancanza di difese che passate le prime ore perse si rilassa, mormora che bisogna far buon viso a cattivo gioco e si abbandona alle confidenze.
Durante uno di questi ritardi ormai abituali all'aeroporto di Madrid, vinta la voglia di fare del baccano inutile, decisi di schiacciare un sonnellino su una delle sue dure panche, disegnate da criminali della modernità.
Avevo appena chiuso gli occhi, quando una gomitata per nulla discreta me li fece riaprire.





"Un sorso?" chiese un uomo, di qualche anno più vecchio di me, offrendomi una fiaschetta rivestita di cuoio marrone.

Accettai.
Era un pezzo che non sentivo il sapore della caña, quel liquore proletario che non ha l'aroma dell'orujo né l'ardore della cachaça, ma che mi è sempre sembrato delizioso nei giorni piovosi di Montevideo.
Gli restituii la bottiglia e subito ci stringemmo la mano.


tratto da: Le rose di Atacama (di Luis Sepúlveda)
(dalla rubrica: Il giusto degli altri)

venerdì 21 giugno 2019

OGGI

Oggi.



Oggi sei tutto quello che manca,
e non per fare il melenso ma, credimi,
ci sono giorni estivi che estivi non sono -senza te.

Oggi si porta dietro tutto ciò che era ieri, e l'altro ieri,
e non per fare lo scorpione ma, ahimè,
ci sono frasi che non mi sono mai andate giù.

Oggi è questo: guardare lo schermo e buttare giù due parole,
tanto per,
per dirti che qui, il pomeriggio è pieno di te. 



Luca L.

martedì 11 giugno 2019

CITAZIONE 112 (rubrica)



Quanto tempo, quanto tempo trascorrerò
separato dalla mia parte.
Io non
io non credo sia male,
taglia la mia gola,
è tutto ciò che ho,
ho sentito la tua voce attraverso una foto,
l'avevo trovata, ha riportato il passato
quando sai che non puoi mai tornare indietro.

Devo portarla da un'altra parte,
i secoli sono quelli che contano per me,
un cimitero dove ho sposato un ladro,
le strane cose non potranno mai cambiare la mente.
Devo portarla da un'altra parte,
portarla da un'altra parte,
portarla, portarla.

Quanto tempo, quanto tempo trascorrerò
separato dalla mia parte.
Io non
io non credo sia male,
taglia la mia gola,
è tutto ciò che ho,
riverso la mia vita in un bicchiere di carta,
il portacenere è pieno e sto raccontando le mie cose intime,
lei vuole sapere se è ancora una sgualdrina.

Devo portarla da un'altra parte,
una stellina scarlatta e lei è nel mio letto,
una candidata per la mia anima gemella ha sanguinato,
premi il grilletto e tira il filo.
Devo portarla da un'altra parte,
portarla da un'altra parte,
portarla, portarla.

Quanto tempo, quanto tempo trascorrerò
separato dalla mia parte.
Io non
io non credo sia male,
taglia la mia gola,
è tutto ciò che ho.
Eccitami, portami via per uccidermi,
sfiniscimi, lasciami da un'altra parte.
Lo urlo, lo dico che
non è mio amico,
lo butto giù, lo butto giù
e poi rinasce di nuovo.

Quanto tempo, quanto tempo trascorrerò
separato dalla mia parte.
Io non
io non credo sia male,
taglia la mia gola,
è tutto ciò che ho.
(Quanto tempo, quanto tempo)
Io non
io non credo sia male,
taglia la mia gola,
è tutto ciò che ho.


gruppo: Red Hot Chili Peppers
(dalla rubrica: Citarsi è un po' deprimersi)

martedì 4 giugno 2019

SLOAN AVEVA L'ARIA DI CHI ARRIVA AL BINARIO (rubrica)

Sloan aveva l'aria di chi arriva al binario ferroviario quando il treno è appena partito. 
Con stupore di Dennis, si mise all'inseguimento.
"Sentite" disse, "Perché non vediamo come va la Playhouse, prima di affrettare troppo le cose?"
La faccia di Sophie comunicava che questa proposta, pur avendo i suoi meriti, non soddisfaceva tutte le sue aspettative. Era straordinaria, pensò Dennis. Erano saliti da Sloan sperando di convincerlo a dare a un'attrice completamente sconosciuta e priva di esperienza il ruolo di protagonista nel programma della BBC che serviva da vetrina delle serie comiche, contro quasi tutte le attese avevano raggiunto l'obiettivo e adesso riusciva anche a fare un po' l'offesa.
Ma alla fine si rasserenò. Evidentemente era disposta a concedergli una chance.
"Vabbè, allora d'accordo" disse.




Dennis era troppo arrabbiato per rivolgerle la parola tornando giù. A lei non importava.
"Un giorno mi ringrazierai" gli disse.
"Perché mai dovrei ringraziarti di avermi fatto passare i quindici minuti più strazianti della mia vita?"
"Perché le ricompense saranno maggiori del dolore."
"Non basterebbe tutto l'oro del mondo."
"Qui non si parla di soldi, ti pare?" disse Sophie.
"No? E di che cosa si parla?"
"Non lo so ancora. E non lo sai neanche tu. Ah, e guarda che non ti ho ancora perdonato."
"Tu non hai perdonato me?"
"Sì, te. Te e quella cavolo di Marcia Bell."
"Hai intenzione di chiedere sempre così tanto?"
"Farai meglio a sperarlo" ribatté lei.


tratto da: Funny girl (di Nick Hornby)
(dalla rubrica: Il giusto degli altri)