lunedì 10 dicembre 2018

CITAZIONE 103 (rubrica)



Amore, dammi la caccia,
non sopporto il mio essere morta dietro agli occhi.
E nutrimi, accendimi come una scintilla,
una creatura nel mio flusso sanguigno.

Così che possa provare qualcosa.
Così che possa provare qualcosa.

Dammi il suo tocco,
è da un po’ che mi manca.
Sogno estranei
che mi baciano, la notte
solo per, solo per
riuscire a provare qualcosa.

Mi fai sgusciare via
con i tuoi occhi e la tua bocca,
portami a casa tua, fammi entrare
e fissami con le luci spente.

Perché io provi qualcosa.

La notte,
la notte,
la notte.
Quando ci tocchiamo,
la notte.
È da un po’ che ne ho voglia.


gruppo musicale: Daughter


(dalla rubrica: Citarsi è un po' deprimersi)


grazie per la traduzione: https://traducocanzoni.wordpress.com/2013/04/07/traduzione-daughter-if-you-leave


martedì 4 dicembre 2018

QUESTA COSA DI OGGI (1 di 2)

Questa cosa qui di oggi
mi è successa oggi, ieri e.




A volte è proprio faticosa questa lunga scia che rimane lì per un tempo interminabile, fa presa e mi calamita verso il solito angolo. 
Le ho in mente le cose da dirti, quelle sarcastiche e anche quelle che mi fanno diventare cattivo; quelle che stempero poi con una battuta.  
Non sai quanto vorrei essere diretto, e portarti alla mia fonte; dove le frasi vengono pronunciate correttamente e con particolare cura, con stile, con intenzione.

A volte batte, pulsa e non lascia spazio ad altro -se non a te. In quei momenti vorrei solo trovare una via di fuga e mostrarmi integro, senza ferite da leccare né espressioni da cane bastonato.
E invece sto lì, con gli occhi socchiusi, frugando nella cesta delle cose che non si trovano.

Dico solo che a volte c'è tutta questa cosa qui che scorre e bussa. Oggi questa cosa qui mi ha fatto pensare che sono gli altri a essere tra due parentesi. Ed è questa la condanna. 


L.Lama



mercoledì 28 novembre 2018

POI UNA MATTINA SCOCCA LA PRIMAVERA (rubrica)

Poi una mattina scocca la primavera. 



Succede durante una colazione tardiva, mentre Irene assaggia uno yogurt scaduto da due giorni e Sofia spreme un’arancia che richiede tutte le sue forze: all'improvviso il sole si alza sul palazzo di fronte e una lama di luce taglia in due la cucina. 
Caterina ha l’istinto di andare a chiudere le tende, come nelle stanze dei malati, Sofia invece corre ad aprirle. 
Spalanca anche la finestra, e in questa casa satura di odori invernali torna a soffiare il profumo dei pini marittimi, degli scarichi dei motorini, della frutta dei mercati di quartiere, delle strade lavate durante la notte che si asciugano al sole.
Sofia ne è come risvegliata. 
Il lunedì si mette in cerca di una compagnia teatrale. 
Sente il bisogno del palcoscenico, dopo tutto quell'agitarsi nelle aule scolastiche. 
Fa il giro dei piccoli teatri di Roma, appende al frigorifero i volantini delle rassegne. 
Insieme alla voglia di recitare recupera lo spirito combattivo.


tratto da: Sofia si veste sempre di nero (di Paolo Cognetti)

(dalla rubrica: Il giusto degli altri)

mercoledì 21 novembre 2018

CITAZIONE 102 (rubrica)



E ti sei persa nel tempo
dentro agli occhi di un altro,
sopra un'altra terrazza, in un'altra città
che non ti ha ancora scoperta.
E fai di tutto per non sbagliare,
ma tutto sembra contro di te.
E ormai non c'è più niente da cantare.

Chissà dove sarai,
finalmente risolta,
forse già innamorata,
forse ancora una volta.
Chissà dove sarai
e se ti basta così.

Mi immaginavi diversa
e invece sono contenta,
in equilibrio perfetto 
fra tutto quello che ho perso e quello che ho scelto,
e anche quello che ho sbagliato
adesso tienilo per te,
che stai iniziando già a dimenticare.

Chissà dove sarai
finalmente risolta,
e ti sei già innamorata,
ancora una volta.

Chissà dove sarai,
e se ti basta così.
Che stai iniziando già a dimenticare,
che stai iniziando già a dimenticare,
che stai iniziando già a dimenticare,
che stai iniziando già a dimenticare,
che stai iniziando già a dimenticare.


cantante: Francesco Motta

(dalla rubrica: Citarsi è un po' deprimersi)

lunedì 12 novembre 2018

TORNO SUBITO (4 di 4)

Torno subito! 



con: Ermete, Petra, Giuseppe, Rosanna, Annamaria e Laura.
condotto da: Francesco Bittasi

(giugno 2018)
Saggio Primo Anno di Recitazione Teatrale - Dedalo Teatro
video prodotto da Dedalo Teatro


lunedì 5 novembre 2018

ORA COMINCIAVA A CHIEDERSI (rubrica)

Ora cominciava a chiedersi se dopo tutto il puzzle fosse la metafora giusta per illustrare le relazioni fra uomini e donne. 
Il puzzle non teneva conto dell’enorme testardaggine degli esseri umani, della loro determinazione di attaccarsi a un altro anche se non era quello giusto. 
A loro non importava niente se si incastravano male, non gliene importava niente di cabine telefoniche e di Maria, regina di Scozia. 
Non erano mossi dal desiderio di compatibilità e di accoppiamenti assennati, bensì da occhi, bocche, sorrisi, menti, seni, pettorali e sederi, arguzia, gentilezza, fascino, storia romantica e tutte le altre cose che rendevano impossibili le linee diritte. 



E in realtà i pezzi del puzzle non andavano famosi nemmeno per la loro passionalità. 
Le persone potevano appassionarsi ai puzzle, ma il puzzle, dal canto suo, era tranquillo, addirittura imperturbabile, si sarebbe detto.


tratto da: Tutta un’altra musica (di Nick Hornby)

(dalla rubrica: Il giusto degli altri)

martedì 30 ottobre 2018

CITAZIONE 101 (rubrica)



Dovresti essere più forte di me,
sei qui da 7 anni più di me,
non sai che dovresti essere tu l'uomo,
non debole in confronto a chi pensi che io sia,
vuoi sempre parlarne a fondo, non mi interessa!
Devo sempre consolarti quando ci sono
ma questo è quello di che necessito da te, accarezzami capelli!
Perché ho dimenticato tutta la gioia del giovane amore,
sentirsi come una signora, e tu la mia signora ragazzo.

Dovresti essere più forte di me
ma invece assomigli più ad un tacchino surgelato,
perché mi devi lasciare sempre il controllo?
Tutto quello che mi serve è che il mio uomo stia al suo ruolo,
vuoi sempre parlarne a fondo, sto bene,
devo sempre consolarti ogni giorno
ma questo è quello di cui necessito da te, sei forse gay?
Perché ho dimenticato tutta la gioia del giovane amore,
sentirsi come una signora, e tu la mia signora ragazzo.

Ha detto:
"Il rispetto che ti ho fatto guadagnare, pensavo avessi così tante lezioni da imparare”
Ho detto:
“Tu non sai cosa sia l’amore, datti una calmata! Suona come se stessi leggendo da qualche stanco copione”.
Non ho intenzione di incontrare tua madre ogni volta,
voglio solo afferrare il tuo corpo sopra il mio.
Ti prego, dimmi perché pensi sia un crimine,
ho dimenticato tutta la gioia del giovane amore,
sentirsi come una signora, e tu la mia signora ragazzo.

Dovresti essere più forte di me,
dovresti essere più forte di me,
dovresti essere più forte di me,
dovresti essere più forte di me.


cantante: Amy Winehouse

(dalla rubrica: Citarsi è un po' deprimersi)